
A partire dal 2026, il conflitto commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina rimane un punto critico geopolitico primario, con le dispute tariffarie che continuano a intensificarsi.
L'amministrazione Trump ha promosso un'agenda tariffaria aggressiva a livello mondiale, prendendo di mira la Cina insieme alle nazioni alleate incluso il Canada.
I dazi e la politica commerciale dominano i segnali attuali con 54 eventi tracciati, riflettendo la tensione sostenuta tra Washington e Pechino. I dati recenti mostrano statistiche commerciali divergenti tra Stati Uniti e Cina che indicano l'evasione dei dazi, suggerendo che entrambe le nazioni stanno adattando le catene di approvvigionamento per aggirare i dazi piuttosto che risolvere genuinamente le controversie sottostanti.
L'amministrazione sta costruendo il sostegno internazionale per la sua strategia tariffaria. Le recenti dichiarazioni mostrano funzionari statunitensi che esortano i membri del G20 a sostenere l'agenda tariffaria di Trump mantenendo nel contempo la pressione sulla Cina specificamente. Questo rappresenta un cambiamento verso il rendere le restrizioni commerciali uno sforzo coordinato multilaterale piuttosto che una negoziazione bilaterale.