
La guerra di Gaza persiste nel 2026 a causa di disaccordi politici profondamente radicati, impegni militari continui e una bassa influenza complessiva verso una risoluzione duratura.
Le azioni militari in corso e le operazioni di sicurezza perpetuano il conflitto. Un recente "attacco israeliano a Gaza uccide due palestinesi" illustra il continuo impegno diretto. Inoltre, attività come un "quadricottero israeliano terrorizza le case nella Città di Gaza" indicano persistenti sforzi di intimidazione e controllo a basso livello, impedendo la de-escalation.
Il conflitto è aggravato dalla mancanza di consenso politico e di una leva esterna efficace. Il punteggio di influenza globale per risolvere il conflitto è basso, pari a 35/100, riflettendo una capacità limitata di intervento. Anche le espressioni culturali affrontano pressioni severe, come visto con un "ministro israeliano minaccia di revocare la cittadinanza ai cineasti per il film su Gaza," evidenziando una profonda polarizzazione politica.