
Vladimir Putin rimane attivamente impegnato nelle operazioni strategiche della Russia, principalmente focalizzato sul conflitto ucraino e nelle negoziazioni economiche con le potenze occidentali a partire dal 2026.
Putin continua a dirigere le campagne militari russe, affermando il sequestro di 1.301 chilometri quadrati del territorio ucraino a settembre. L'Ucraina ha risposto con attacchi alle raffinerie russe in reazione alla dottrina degli attacchi aerei ampliata di Mosca. Il conflitto rimane il focus dominante dell'attività dello stato russo, generando 27 segnali tracciati solo dall'Ucraina.
Al di là del campo di battaglia, l'amministrazione di Putin sta negoziando accordi su asset da miliardi di dollari con gli Stati Uniti, in particolare riguardanti le partecipazioni di Lukoil. Questi negoziati paralleli suggeriscono che Mosca sta perseguendo simultaneamente obiettivi militari mantenendo al contempo canali di dialogo economico con Washington. La Cina rimane un focus diplomatico secondario con volume di segnale tracciato limitato.