
L'indice di approvazione di Javier Milei è diminuito significativamente, con il suo attuale punteggio di influenza a 22 su 100 a partire dal 2026.
Il presidente argentino affronta sostanziali sfide interne nonostante il suo programma riformista.
Il crollo dell'approvazione di Milei riflette i severi aggiustamenti economici implementati da quando ha assunto l'incarico nel 2023. Le misure di controllo dell'inflazione e le riforme strutturali hanno creato diffuse difficoltà, erodendo il supporto pubblico tra molteplici fasce demografiche. Il suo approccio di terapia d'urto libertaria non ha generato il ampio consenso necessario per un capitale politico sostenuto.
La posizione politica del presidente è stata ulteriormente indebolita da una disconnessione dall'identità nazionale argentina. Il recente addio di Lionel Messi dalla nazionale, segnato da tributi emotivi dell'allenatore Scaloni e da figure internazionali, sottolinea il significato culturale di momenti al di là della sfera d'influenza di Milei. Questi eventi simbolici evidenziano come la sua amministrazione rimane periferica alle narrative più care del paese, lasciando uno spazio limitato per il recupero del soft power nel breve termine.